Sull'uccisione di Daniza. Responsabilità contabile, politica e non solo

E' il terzo orso che muore in Trentino a cagione di supposti  errori posti in essere da chi dovrebbe vigilare sulla sua sicurezza. Tre morti che destano raccapriccio per la loro medioevale crudeltà.

Un'orsa narcotizzata sulle pendici del  lago di Molveno che, operatori ignari della forza di gravità, addormentano non considerando che sarebbe caduta nel lago sottostante. L'orso muore affogato.

Un orso al quale viene posizionato un collare troppo stretto. Muore garrotato come Atahualpa.  Anche le vecchiette che poco sanno di veterinaria, ma posseggono un gatto, acquistano ormai i collari che si frangono da sé allorquando divengono troppo stretti. Il progetto Life(?)-Ursus, copiosamente finanziato, evidentemente non ha considerato la possibilità e per l'effetto un orso è stato torturato ed è morto tra indicibili patimenti.

Ora si è voluta anestetizzare (?) Daniza. Si è uccisa un'orsa e si sono lasciati a prevedibile  sorte i suoi due cuccioli. La misura è colma e la scure è già alla radice degli alberi.

Gli errori posti in essere dalla gestione si appalesano gravi, da un punto di vista etico sono errori inespiabili, da un punto di vista contabile e non solo  hanno comportato ingenti perdite al contribuente: i costi sostenuti per l'introduzione e la gestione di orsi ora uccisi, l'inestimabile danno all'immagine della nostra Provincia rappresentata e gestita da indifendibili incapaci.

PAN EPPAA, che difende e tutela qualsiasi vita protesta con tutta la forza delle voci indignate dei propri iscritti   per l'orsa tolta alla vita ed alla sua innocente prole, veementemente infiammata dall'orrore e dal raccapriccio,  e preannuncia sin da ora che interesserà la magistratura, anche contabile,  affinché chi è responsabile di tali ripetuti episodi di grave negligenza quantomeno sia colpito dal punto di vista patrimoniale e sia privato della possibilità di gestire le pregresse funzioni malamente e colpevolmente gestite.

Ma anche la politica deve farsi carico delle proprie evidenti responsabilità allontanando gli incapaci che la popolano, iniziando a chiedere le dimissioni dell’assessore Michele Dallapiccola che, oltretutto da veterinario, dovrebbe conoscere  la pericolosità dell’anestesia lasciata in mani irresponsabili.

Daniza, strappata alle tue terre slovene, la tua memoria vale ben più di coloro che tanto ti hanno perseguitata. Almeno il Trentino non ti sia tomba e tu venga riportata alle tue  valli natie.

Il Presidente di PAN E.P.P.A.A. – Adriano Pellegrini

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