Giocherelloni si, temibili no.

«Un po’ d’uva e mi leccano in faccia» Ecco Sulo, l’uomoamico degli orsi

Sulo Karjalainen riceve, cura e rimette in libertà orsi feriti o rimasti orfani a causa di battute di caccia o incidenti stradali. «Sono animali giocherelloni, basta conoscerli»

di Federica Seneghini

                       

Ogni giorno gli porta da mangiare. Gli mette la frutta - angurie, uva o arance - su un grande tavolo «da picnic» immerso nella foreste di betulle. Poi aspetta qualche secondo. Finché gli orsi iniziano ad arrivare. Mangiano goffamente, qualche animale salta sul tavolo, altri rimangono sull’erba. E, dopo il pasto, ringraziano Sulo Karjalainen a modo loro, leccandogli la faccia. Mentre in Italia si discute sulla necessità o meno di catturare Daniza e MV25, in Finlandia «l’uomo orso», come è conosciuto nel Paese, da anni ci vive insieme, nella sua fattoria di Kuusamo, 800 km a nord di Helsinki. Qui, insieme al fratello Jalo, cura e poi rimette in libertà i predatori feriti o bisognosi di cure in seguito a incidenti stradali o battute di caccia. «Tutto è iniziato un po’ per caso», spiega. «Accolgo e tengo con me gli animali fino a quando non ridiventavano autonomi. Poi li riporto nella foresta. Quando questo non succede, restano a vivere con me».

«In Finlandia le persone mi conoscono per via degli animali, e questo mi rende felice», racconta Sulo. Da qualche anno è uno dei testimonial di Visit Finland, l’Ente per il Turismo del Paese e la sua storia è raccontata anche in «Miesten vuoro», pluripremiato film-documentario sulle saune maschili. «Quand’ero piccolo, trascorrevo giorni interi nel recinto delle pecore, mentre mia madre mungeva le mucche. È stato allora, avevo appena 10 anni, che ho avuto il mio primo contatto ravvicinato con un orso». Dopo anni, non ha dubbio. «Sono animali molto giocherelloni», assicura. «Solo se non sai cosa stai facendo puoi avere problemi»

Ecco chi sono queste….pericolose….e …sanguinarie….fiere!!!

P.S. Ci siamo appropriati del testo della giornalista del Corriere della Sera, Federica Seneghini, in quanto riteniamo che la sua diffusione possa essere utile per un auspicato ripensamento da parte della ostile politica provinciale trentina.

Siamo certi che la Signora Federica ci perdonerà per questa “appropriazione indebita”.-

Grazie.

Comitato di redazione dell’Associazione PAN – E.P.P.A.A.

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