Una legislatura bestiale (per i quattro zampe)

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Perché Lorenzo Dellai non ama gli animali? Il bilancio di legislatura del presidente dell'Eppaa, Adriano Pellegrini.

Adriano Pellegrini non usa mezzi termini "Siamo all'ultimo posto in Italia per quel che riguarda la protezione e la cura degli animali."

Ma se solo un anno fa è stata approvata una norma in proposito?

"La legge da poco approvata (per la precisione il 28 marzo 2012, n°4) fa riferimento ad una ristrettissima tipologia di animali; l'orso, ad esempio, non trova alcun tipo di tutela. Infatti questa norma, servita solo per soddisfare l'appetito da parte di associazioni poco attente (e lo dimostra l'applauso di troppi soggetti) copre soltanto gli animali di affezioni. Cioè cani e gatti. Tutti gli altri  animali non hanno alcuna copertura protettiva."

Proviamo a ripercorrere, allora, la storia del rapporto fra Provincia e animali. 

"Giusto, partiamo da qui. Con la legge 30 del 1982 avevamo una norma che tutelava tutti gli animali, nessuno escluso. Fu abrogata negli anni '90 perché ritenuta inutile (a mio avviso abbiamo perso il miglior strumento a nostra disposizione).

E' stata sostituita, nonostante gli ostacoli di Lorenzo Dellai (che non voleva sentir parlare di protezione degli animali) appunto con la legge 4 del marzo 2012. Che non contiene alcunché dal punto di vista protettivo.

La relazione fra gli essere umani e gli animali è un tema complesso; cercare di tradurlo in una legge che vale per i condomini significa evitare il problema.

La nostra Autonoma Provincia, che dovrebbe anticipare i tempi e creare originalità positive, è stata l'ultima ad adottare una legge di tutela per gli animali.

E quella che ha partorito il consiglio provinciale è una sorta di presa in giro. 

Sia per i limiti che si è imposta (animali di affezione, cioè cani e gatti) che per i contenuti."

Qualche esempio

"Il padrone di un case deve cercare di evitare, "se possibile", di legare il cane alla catena. Quale il senso di quel "se possibile"? E ancora: se lo deve tenere legato alla catena, questa deve avere di un'adeguata lunghezza: cosa significa. E aggiunge: "se possibile" deve esserne assicurato lo scorrimento. E si insiste con questo "se possibile""

Esiste poi una qualche indicazione che considero puramente velleitaria. All'articolo 8 si legge che "La Provincia promuove la realizzazione di contesti sociali e culturali favorevoli all'adozione da parte dei cittadini di comportamenti responsabili e rispettosi degli animali d'affezione." Belle parole, ma perché valgono solo per cani e gatti?

Invece di una legge, insomma, si è fatto un collage di parole assolutamente inutile."
Veniamo alla questioni centrali: i soldi, le eventuali sanzioni e il regolamento

"Si fa presto a rispondere. Quanto ai soldi sono previsti 34.000 Euro per il 2013. Le sanzioni non superano i 50 Euro di multa. Il regolamento non è stato fatto e quindi è come se questa legge non esistesse."

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