Statuto

ESTRATTO DI ALCUNI ARTICOLI DAL VIGENTE STATUTO


Art. 1
DENOMINAZIONE
E' costituita l'Associazione "PAN - E.P.P.A.A." Onlus
(PROTEZIONE ANIMALI NATURA - ENTE PROVINCIALE PROTEZIONE ANIMALI E AMBIENTE) "
con sede in Rovereto (Tn), Via Balteri n. 2.
L'associazione è apolitica.


Art. 2
SCOPI
Scopi dell'Ente sono:

  1. tutelare e proteggere gli animali di ogni genere e specie nonché il loro habitat;
  2. promuovere normative idonee ad assicurare il conseguimento degli scopi istituzionali;
  3. realizzare e gestire, anche per conto di terzi, strutture atte al temporaneo ricovero di animali bisognosi di custodia e/o cura;
  4. diffondere e promuovere con ogni mezzo l'educazione della popolazione nei confronti delle specie animali e dell'ambiente.
  5. divulgare i principi della zoologia e dell'ecologia con particolare attenzione alla popolazione scolare;
  6. cooperare con le autorità competenti ai fini del raggiungimento degli scopi istituzionali;
  7. vigilare sull'osservanza delle norme nazionali e provinciali emanate ed emanande per la protezione degli animali e dell'ambiente;
  8. collaborare per tutto quanto elencato con ogni altra associazione avente scopi uguali e/o affini;
  9. è fatto divieto all'associazione di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell'art. 10 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 3
ORGANI
Organi dell'Ente sono:

    • l'Assemblea dei soci;
    • Il Consiglio Direttivo;
    • I Rappresentanti comunali e comprensoriali;
    • Il Collegio dei Probiviri;
    • Il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Art. 4
SOCI
Soci dell'Ente possono essere tutte le persone fisiche e giuridiche di qualsiasi nazionalità, che abbiano i sottoelencati requisiti:

  1. essere di buona condotta morale;
  2. non aver praticato nei tre anni precedenti l'adesione all'associazione attività venatoria e/o piscatoria, né aver procurato volontariamente danni all'ambiente nell'anzidetto periodo né essersi reso responsabile di maltrattamenti agli animali nel periodo de quo. L'inesistenza delle anzidette cause deve essere dichiarata per iscritto a cura del socio richiedente nonché alla data di rinnovo del vincolo associativo.
  3. non contengano nell'oggetto sociale finalità ed attività contrarie agli scopi di cui all'art. 2 del presente Statuto.

Sia il rapporto associativo che le correlative modalità associative sono disciplinate in maniera uniforme al fine di garantire l'effettività del rapporto medesimo. A tal fine, il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti disciplinanti l'attività sociale e per la nomina degli organi dell'Ente è esteso a tutti gli associati o partecipanti maggiori di età che entro i 15 (quindici) giorni precedenti la riunione dell'assemblea abbiano provveduto al versamento della quota di adesione od al suo rinnovo, con le modalità previste dall'art. 13 e nella misura prevista dalla deliberazione del Consiglio Direttivo, assunta a tenore dell'art. 7 dello statuto. Il diritto di voto è precluso nei confronti di coloro cui siano stati adottati i provvedimenti di cui alle lettere e) ed f) dell'art. 14.- Allo scopo di consentire la partecipazione alla vita associativa anche ad associati cui fosse momentaneamente precluso, per i più disparati motivi, di presenziare alle riunioni assembleari, l'esercizio del diritto di voto è reso possibile anche per delega rilasciata con l'osservanza delle modalità previste dall'art. 6.-
La quota associativa, stante la personalità dell'adesione all'associazione, è intrasmissibile sia per atto tra vivi che mortis causa.
Ogni socio ha diritto ad un voto, a prescindere dall'ammontare della quota versata.


Art. 5
CATEGORIE DEI SOCI
I soci sono suddivisi secondo le seguenti categorie:

  1. soci giovanili di età inferiore ad anni 14;
  2. soci ordinari;
  3. soci sostenitori;
  4. soci vitalizi;
  5. soci benemeriti;
  6. soci fondatori.

Il diritto di elettorato attivo e passivo è riservato ai Soci di cui alle lettere B), C), D), E) ed F).
I soci ordinari sono tenuti al versamento della quota associativa nella misura normale stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo.
I soci appartenenti allo stesso nucleo familiare hanno diritto alla riduzione di un quinto della quota.
I soci benemeriti non sono tenuti al pagamento della quota e vengono nominati dal Consiglio Direttivo in dipendenza di particolari e significative attività svolte in favore degli animali e dell'ambiente.
I soci fondatori sono inclusi in una delle categorie di cui ai punti A), B), C) e D). La quota associativa ha validità per tutto l'anno solare nel corso del quale viene versata.


Art. 6
ASSEMBLEA
[omissis]


Art. 7
CONSIGLIO DIRETTIVO E SUOI POTERI
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da 5 (cinque) a 9 (nove) membri secondo quanto determinato dall'Assemblea che provvede altresì alla loro nomina; i consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo nomina al proprio interno il Presidente ed il Vice Presidente.
In caso di parità di voti, risulteranno eletti coloro che hanno riportato i maggiori suffragi assembleari; in caso di ulteriore parità prevale il socio più anziano per appartenenza continuativa all'ente ed in caso di ulteriore parità la decisione viene rimessa all'Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è investito delle seguenti funzioni:

  1. predispone il rendiconto annuale di esercizio con l'adozione di uno schema simile a quello civilistico, idoneo a rappresentare le componenti patrimoniali, economiche e finanziarie di periodo.
  2. nomina al suo interno il tesoriere;
  3. nomina i rappresentanti comunali e comprensoriali;
  4. assume e licenzia il personale;
  5. contrae mutui e provvede all'apertura di conti correnti;
  6. nomina procuratori speciali;
  7. ha, in genere, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e può delegare ad associati e/o terzi taluni suoi poteri per l'esercizio di particolari compiti;
  8. ha l'obbligo di redigere e di approvare annualmente il rendiconto annuale di esercizio;
  9. delibera insindacabilmente sull'ammissione di nuovi soci e convalida i rinnovi annuali delle tessere sociali e adotta i provvedimenti di cui ai punti da a) ad f) previsti dall'art. 14;
  10. delibera la nomina di soci benemeriti;
  11. destina i fondi necessari alla gestione delle rappresentanze comunali e comprensoriali;
  12. propone la nomina alle competenti autorità nazionali, regionali, provinciali, comprensoriali, comunali e simili, di propri associati quali guardie giurate volontarie e non, nei limiti ed alle condizioni previste dalle diverse statuizioni legislative ed amministrative al fine di collaborare alla gestione della vigilanza venatoria, ambientalista ed animalista.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o in sua vece dal Vice Presidente o in loro assenza o impedimento dal consigliere più anziano per appartenenza continuativa all'ente a mezzo lettera o a mezzo telefono almeno cinque giorni prima dell'adunanza.
Il Consiglio deve radunarsi almeno una volta al mese e per la validità delle deliberazioni deve essere presente almeno la maggioranza dei suoi componenti.
Lo stesso delibera a maggioranza assoluta.
Le deliberazioni devono risultare da apposito verbale sottoscritto dal Presidente della riunione.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Ente.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento o di assenza e ne detiene i relativi poteri.
Il Consiglio, in caso di dimissioni o morte di uno o più consiglieri, provvede alla nomina per cooptazione dei sostituti da individuare tra il primo dei non eletti e così di seguito, oppure, non sussistendo le anzidette condizioni, cooptando altro/i associato/i; nell'ipotesi in cui venga a mancare la maggioranza dei membri del Consiglio, si dovrà provvedere a nuove elezioni.
I membri del Consiglio decadono dall'ufficio, salvo giustificato motivo, in caso di 2 (due) assenze, anche non consecutive, dalle riunioni consiliari.
La nomina dei membri cooptati dovrà essere ratificata in occasione della prima Assemblea.


Art. 8
RAPPRESENTANTI COMUNALI
I Rappresentanti comunali sono nominati con deliberazione del Consiglio Direttivo ed hanno i seguenti incarichi:

  1. curano il tesseramento nel Comune di loro competenza versando il corrispettivo alla sede centrale;
  2. segnalano al Consiglio Direttivo necessità ed esigenze prettamente locali;
  3. gestiscono i fondi loro assegnati e organizzano attività nel loro territorio anche seguendo le indicazioni impartite dal Consiglio direttivo;
  4. rendono conto della loro gestione secondo le modalità ed entro i termini fissati dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 9
RAPPRESENTANTI COMPRENSORIALI
I Rappresentanti comprensoriali sono nominati con deliberazione del Consiglio Direttivo ed hanno i seguenti incarichi:

  1. organizzano ed incentivano secondo le direttive del Consiglio l'attività a livello comprensoriale;
  2. coordinano l'attività dei rappresentanti comunali del comprensorio di loro competenza;
  3. rappresentano il comprensorio nei rapporti con enti pubblici e privati.

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